REGIONE SICILIANA, CRISI COVID-19. MISURE STRAORDINARIE DA ADOTTARE. IN ANTEPRIMA LA RELAZIONE DEL V.PRESIDENTE ARMAO ALL'ARS
REDAZIONE
31/03/2020 21:35

Nulla sarà come prima dopo questa pandemia che è si sanitaria, ma che é e diverrà ancor di più economica e sociale con una recessione mondiale che vale già più di 800 mld € e con pesanti effetti sull’occupazione e la crescita e che pesa in Italia, con un sistema produttivo bloccato al 70%. In Italia un mese di blocco produttivo determina una perdita di 100 miliardi al mese di perdita di PIL. Una crisi che non ha precedenti, come sottolinea il FMI, per dimensioni e gravità, e che per, questo impone una reazione eccezionale. E’ ormai opinione condivisa che la nostra sia ormai un’economia da guerra ed all’esito della pandemia da Coronavirus, non solo occorrerà puntare alla ripresa, ma occorrerà farlo in un contesto economico profondamente mutato. E questi effetti riflessi della drammatica situazione che stiamo vivendo, in un’Italia divisa tra Nord e Sud ed in un’Europa parimenti divisa rischiano di esplicare le dinamiche più pesanti sopratutto nelle are più deboli, come la nostra Sicilia. Ci troviamo di fronte ad un fenomeno di proporzioni planetarie ed epocali tali da determinare una vera e propria palingenesi delle relazioni economiche e, più in generale, foriero di un nuovo ordine mondiale. Come è stato osservato dagli analisti in questo contesto si dispiega una vera e propria competizione sino-americana, che manifestato i profili di guerra sanitaria, con una forte componente informativa più agevole in uno Stato autocratico, condotta con soft power (politica della pandemia). Il Coronavirus sta infatti mutando i rapporti di potenza economica e molto probabilmente anche finanziaria nel mondo e la possibilità del loro uso geopolitico. Rafforza la tendenza a ritenere l’Occidente in declino e la Cina in crescita. La crisi dell’economia mondiale cui stiamo assistendo se provocherà la sicura diminuzione delle interconnessioni esistenti sia sul lato della domanda che su quello dell’offerta accelerando quello che ormai può essere pacificamente definito un processo di de-globalizzazione, sotto altro profilo determinerà la diminuzione dell’efficienza e l’aumento dei costi delle produzioni, stimolando il nazionalismo economico, volto in particolare a ridurre la dipendenza delle economie europee e americana dalle forniture di componentistica estera, in particolare cinese. Le cronache economiche dimostrano che il blocco dell’economia cinese ha fermato intere filiere produttive in Europa ed USA, ciò sta conducendo ad una profonda revisione della ripartizione della catena del valore, con la grave crisi d’interi settori, quali il turismo, i trasporti aerei e marittimi ed i servizi connessi. Le economie più vigorose sapranno soddisfare le esigenze di rigenerazione dei processi produttivi, ma quelle più vulnerabili, con alti livelli di debito ed economie basate sulle esportazioni (specie se non a prodotti finiti) come quella italiana dovranno affrontare maggiori difficoltà, se non crisi profonde. Senza cedere alle tentazioni pessimistiche di chi ritiene che dovremo gestire una “shut-in economy” (incentrata su distanziamento sociale e riduzione degli spostamenti), occorre lavorare ad una ripresa in uno scenario profondamente e per certi versi permanentemente mutato. Le risposte a questa situazione non possono essere solo nazionali o regionali, ma debbono essere prima di tutto europee. L’Europa è dinanzi alla crisi più grave, ma anche alla più grande opportunità dalla sua fondazione. Dagli effetti determinati dalla pandemia del COVID-19 può emergere un’Europa più egoista e più frammentata, e le ultime controverse vicende evidenziano alcune preoccupanti tendenze in tal senso, oppure un’Unione più forte e più simile a quell’Europa dei popoli, naturale evoluzione del progetto originario scaturito dalle idee dei fondatori. Le drammatiche condizioni nelle quali riapriranno le attività economiche e sociali, dopo la paralisi determinata dal diffondersi della pandemia, impongono di ripensare la politica economica europea e di considerare le necessarie, urgenti e straordinarie misure da prendere non come deroghe ad un modello ormai obsoleto che va definitivamente archiviato ma come profondo mutamento di rotta. Le idee che hanno guidato la politica economica europea (politiche di austerità, “fiscal compact”, patto di stabilità etc.), già forzate e contorte, sono ormai divenute incompatibili con i bisogni e le ansie dei cittadini europei che chiedono un’Europa solidale e capace di ricostruire un futuro di coesione e crescita. La Commissione Europea ha elaborato una serie di iniziative per contrastare gli effetti del COVID-19 (“Coordinated economic response to the COVID-19 Outbreak”), ed oltre ad allargare le maglie sugli aiuti di Stato (comunicazione n. 1863, “quadro temporaneo sugli Aiuti di Stato, per consentire agli Stati membri di sostenere maggiormente l'economia durante l'epidemia di COVID-19”), ha proposto la rimodulazione della spesa dei fondi Ue, adesso approvata dal Parlamento europeo nel contesto di un’ampia iniziativa (“Coronavirus response investment initiative”). A queste misure, si aggiungono quelle intraprese dalla Banca europea degli investimenti, con il programma di acquisto titoli per far fronte all’emergenza pandemia (“Pandemic Emergency Purchase Programme“), mediante il quale gli acquisti dei titoli di Stato e privati saranno operati in misura «necessaria e proporzionata» allo scopo di raggiungere gli «obiettivi del mandato»: raggiungimento di una crescita dei prezzi vicina ma inferiore al 2% annuo e la stabilità del sistema finanziario dell’eurozona nel suo complesso, la disponibilità di credito per l’economia reale e in ultima analisi la difesa dell’euro. Ma é ancora troppo poco. La corretta sospensione del Patto di stabilità e dei rigorismi di bilancio deve condurre alla loro definitiva revisione ed il “whatever it takes” deve divenire, per ogni istituzione, il modello di governo della ripresa e del rilancio dell’economia europea, assicurando credibilità al progetto di Unione. Occorre completare l’unione fiscale e quella bancaria, va attuato lo “Strumento di bilancio per la convergenza e la competitività”, e deve ripensarsi del tutto la struttura e le modalità di funzionamento del “Fondo salva-Stati” (Mes). Come parimenti è ineludibile, a questo punto, l’adozione della scelta dell’emissione dei “bond europei per la ripresa” (European Recovery bond) ed in tal senso l’Europa deve dimostrare di restare fedele ai suoi fondamenti superando egoismi ed anacronistici rigorismi. L’Unione Europea potrà ritrovare slancio ed offrire soluzioni solo ritornando ai valori iniziali, al progetto che l’ha resa l’innovazione istituzionale più rilevante in un Continente dilaniato da guerre e devastazioni. L’Europa dei diritti e della democrazia non può essere uguale a quella che oggi tarda persino a trovare la convergenza per darsi un bilancio comune superando le regole rigoristiche che hanno drammaticamente aumentato i divari economico-sociali al suo interno e ne hanno indebolito, se non pregiudicato, la competitività internazionale. Come al termine della guerra mondiale è sorta la concreta esigenza della ricostruzione e dell’integrazione dell’Europa, oggi dobbiamo porre le basi per un nuovo destino, disegnato dalla forza unificatrice dell’idea europea, a partire dalle Regioni e dalle autonomie locali. L’azione monetaria della BCE a sostegno dell’economia europea si sta finalmente consolidando e dimensionando per affrontare la crisi più grave non solo dalla fondazione dell’euro-sistema, ma addirittura dalla fondazione delle istituzioni europee. La solidarietà tra i Paesi membri, il rafforzamento delle sinergie economiche, l’adozione di una politica economica europea d’impatto sulla crisi e di forte rilancio concertato (new-deal) sono le uniche vie per affrontare drasticamente una crisi senza precedenti che rischia altrimenti di far regredire l’economie europee assestando sul piano della competizione internazionale un colpo ferale. Di fronte al nuovo fallimento dell’”Europa degli Stati” ed all’applicazione di regole di bilancio in taluni casi assurde, abbiamo davanti la possibilità di utilizzare questa fase di crisi come propellente per conseguire passi avanti nella costruzione dell'Europa unita delle Regioni e delle autonomie. Perduta questa possibilità non ci sono ulteriori rimedi. Occorre tuttavia, ed in questo senso un chiaro indirizzo può ed a mio avviso deve partire anche dalla nostra Regione, l’adozione di strumenti che possano consentire di finanziare in modo coordinato la “ricostruzione” dell’economia europea. La pandemia Covid-19 è un evento importante che manifesta la carenza di preparazione e resilienza di un’economia sempre più globalizzata e interconnessa, e certamente non sarà l’ultimo. Dobbiamo utilizzare questa fase per portare al centro del confronto politico-economico un approccio che rimetta al primo posto gli interessi delle Regioni sopratutto di quelle meridionali. Non lasciamo che questa crisi vada sprecata.  Come rilevato dalla Banca d’Italia la diffusione del coronavirus (COVID-19) si è inserita in un contesto caratterizzato da prospettive di crescita economica modesta e soggetta a rischi rilevanti. L'incertezza circa la durata e l'entità della diffusione del COVID-19 sul nostro territorio e nel resto del mondo rende difficile la quantificazione delle conseguenze economiche, che dipenderanno dall'operare dei diversi canali attraverso i quali il contagio e i provvedimenti necessari per limitarne l'estensione incidono negativamente sull'attività economica. I dati a disposizione, pur ancora limitati e frammentari, indicano ripercussioni notevoli. Allo stato non è possibile prevedere quando l'epidemia verrà superata. Una probabile flessione del PIL e il coinvolgimento di altri paesi rende più che probabile che si inneschi una crisi economica globale che potrebbe determinare un peggioramento delle prospettive di crescita tenuto conto della forte vocazione all'export del nostro Paese. Ciò si rifletterà sui bilanci pubblici non solo per l'aumento della spesa, ma anche per l’inevitabile effetto della caduta del PIL sulle entrate. Nell’attuale fase, conseguentemente, le priorità sono il contenimento dell'epidemia e il rafforzamento della capacità di risposta del sistema sanitario, nonché il sostegno di lavoratori, famiglie e imprese. L'azione pubblica deve garantire le risorse necessarie al rafforzamento delle attività di prevenzione della diffusione del contagio – inclusa la messa in sicurezza delle attività produttive ed economiche, a partire da quelle essenziali e non interrompibili − e degli interventi di cura a favore dei contagiati, per mitigare le conseguenze dell'aumento dei casi da trattare. Al tempo stesso, l'azione pubblica deve offrire certezze e garanzie per indurre le imprese a non licenziare (evitando di ridurre i redditi delle famiglie) e per metterle in condizione di superare le difficoltà connesse sia con la forte flessione della domanda, sia con la diffusione del contagio e con le misure di prevenzione dello stesso. Il Sevizio statistica regionale, ma si tratta delle prime previsioni, stima che la crisi avrà un fortissimo impatto economico negativo sull'UE e sulla zona euro, operante tramite l'insieme dei canali citati, e che essa ridurrà la crescita del PIL reale nel 2020 di 2,5% rispetto allo scenario pre-pandemia. Considerando perciò che, secondo le previsioni della Commissione Europea, la crescita del PIL reale nell'UE nel 2020 sarebbe stata dell'1,4%, ne consegue che essa potrebbe scendere a -1,1% rispetto al 2019, con un recupero sostanziale ma non completo nel 2021. Non può essere peraltro tralasciato il riferimento all’ultimo Rapporto di Previsione di Prometeia, pubblicato in data odierna (27 marzo 2020) che contempla la grave emergenza degli ultimi giorni e un’ipotesi di lenta e selettiva rimozione dei blocchi produttivi solamente a partire dal prossimo mese di maggio. L’analisi è infatti particolarmente dedicata alle caratteristiche dell’emergenza in atto e alle refluenze di sistema. Mentre dieci anni fa lo scoppio della crisi originò dalla finanza, oggi la natura dello shock è di tipo reale (i blocchi alle attività e le quarantene). In questa prima fase sta colpendo soprattutto i servizi, la fetta più importante del valore aggiunto nei paesi avanzati, con più occupati rispetto alla manifattura e dove le vendite perse difficilmente possono essere recuperate. La natura reale e globale di una crisi che parte dai servizi comporta effetti moltiplicativi molto pesanti legati agli scambi internazionali, rendendo la riduzione di attività particolarmente intensa. A partire da queste premesse, si delinea uno scenario ancor più pessimistico per l’Italia, che contiene i seguenti dati: - una contrazione del Pil italiano nel 2020 del 6,5% come risultato della sospensione attuale delle attività e di un rimbalzo solo graduale verso l’autunno. Quest’ultimo, proseguendo nel periodo successivo, potrà determinare una crescita di +3,3% nel 2021 e +1,2% nel 2022; - un allentamento delle tensioni sui titoli di Stato italiani nel breve periodo, grazie alle politiche monetarie della Bce, che tuttavia non potrà consentire oltre un certo limite l’intervento fiscale del governo a supporto alla domanda: a fine 2020 il deficit/Pil avrà raggiunto il 6,6% e il debito/Pil il 150%; nel medio periodo l’Italia dovrà convivere con un elevato livello di disavanzo pubblico (di nuovo sotto il 3% solo nel 2022); - una riduzione nel 2020, del Pil mondiale (-1,6%) ed una ancor più notevole del commercio internazionale di merci (-9,4%). Nel 2021 e 2022 la crescita globale sarà, rispettivamente, del 4,6% e 3,3%; Con queste condizioni esogene, il mantenimento della stabilità macroeconomica nell’Eurozona (Pil 2020 -5,1%; Pil 2021 +3,4%) al di là della situazione dell’Italia, richiederà una risposta forte e coordinata a livello Ue: ad esempio, attraverso il finanziamento delle maggiori spese con emissioni di titoli europei. 4. Nell’economia regionale i settori particolarmente colpiti risultano i trasporti, il turismo, il settore alberghiero ed il commercio al dettaglio, ma il perdurare delle misure di contrasto al virus stanno progressivamente, estendendo a tutti i settori sottoposti al vincolo di chiusura gli effetti recessivi. Se le previsioni sull’andamento dell’economia nazionale sono quelle illustrate esse non potranno che determinare effetti peggiorativi su quello regionale, superando la dinamica regressiva e spingendo la contrazione oltre il 7%. Questa prospettiva impone da un lato di approvare in tempi brevi un bilancio ed una legge di stabilità proiettata all’emergenza, ma sopratutto di approntare a livello regionale e concordare a livello nazionale massicce misure di supporto alla domanda e di iniezione di liquidità. Il Governo regionale, com’è ha precisato, è già al lavoro su questa prospettiva ed aperto ad ogni interlocuzione per offrire ai siciliani l’attenzione e le risposte che questa drammatica vicenda impone. Nell’immediatezza dell’inizio della crisi sono state assunte alcune iniziative sul piano economico per il sostegno alle imprese (la moratoria sui mutui d’intesa con l’ABI-Sicilia, estesa a Crias, Ircac ed Irfis; la misura straordinaria di liquidità affidata ad Irfis, con l’impiego di 30 milioni € per contributi in conto interessi a finanziamenti da 100.000 € alle imprese al fine di rafforzare il capitale circolante - e questo già  prima che autorevoli esponenti dell’economia sostenessero l’immissione di liquidità nel sistema mediante agevolazione di accesso al credito la soluzione da approntare nell’immediato per garantire ossigeno alle imprese -, il bando sui tranched-cover per 25 milioni € con l’obiettivo di garantire finanziamenti per 250 milioni€, l’incremento di ulteriori 100 milioni € per la garanzia sui crediti). Risulta tuttavia essenziale, come anticipato, la definizione del negoziato con il Ministero dell’Economia e le Finanze. Da ultimo con nota del 2 marzo 2020 si è segnalato al Ministro dell’economia che come precisato nel corso dell’ultima riunione del tavolo di confronto istituito già da gennaio 2019 presso il Ministero, che si è tenuta il 15 gennaio u.s., in assenza di una piena attuazione dell’accordo lo stesso deve ritenersi disatteso ed il Governo regionale, anche a causa di un grave disallineamento delle entrate rispetto alle previsioni per circa 600 mil. euro, si trova costretto ad intervenire, già in sede di bilancio 2020-2022, sui capitoli di spesa inerenti l’accordo sottoscritto (la residua somma dovuta per split payment e 300 mil euro sul concorso alla finanza pubblica) al fine di garantire l’espletamento delle funzioni attribuite e dei servizi ai cittadini e raggiungere cosi gli equilibri di bilancio. I rapporti finanziari tra lo Stato e le autonomie speciali sono, come noto, regolati dal principio dell'accordo, inteso come vincolo di metodo (e non già di risultato) e declinato nella forma della leale collaborazione (sentenze n.88/2014, n. 193 e n. 118/2012). Nei confronti delle autonomie differenziate è così espressamente salvaguardato, come la stessa Corte Costituzionale ha chiarito nella sentenza n.154/2017, il metodo pattizio prevedendosi la necessità della stipula di un'intesa bilaterale con ciascuna autonomia speciale. Ne discende che, fermo ed impregiudicato restando l’obbligo di concorrere al risanamento della finanza pubblica, va ritenuto sussistente il limite consensuale all’incidenza delle decisioni statali sulla finanza regionale (sent. n. 77 del 2015, n.154 del 2017 e n. 103 del 2018) dovendosi ritenere carattere necessariamente transitorio il regime delle previsioni statali che prescrivevano unilateralmente il contributo al risanamento della finanza pubblica da parte delle Regioni (Corte cost. sent. n. 154 del 2017, n. 65 del 2016, n. 218 e n. 189 del 2015). A questo riguardo giova ricordare che il principio di leale collaborazione, sia nei rapporti Stato-Regione che per quelli tra le Regioni in sede di auto-coordinamento postula “un confronto autentico, orientato al superiore interesse pubblico di conciliare l'autonomia finanziaria delle Regioni con l'indefettibile vincolo di concorso di ciascun soggetto ad autonomia speciale alla manovra di stabilità, sicché su ciascuna delle parti coinvolte ricade un preciso dovere di collaborazione e di discussione, articolato nelle necessarie fasi dialogiche”(Corte cost n. 103 del 2018). E tale contributo, contributo imposto alle Regioni speciali, può ritenersi legittimo se ed in quanto l'accantonamento delle quote di compartecipazione, in attesa che sopraggiungano le norme di attuazione cui rinvia l'art. 27 della legge n. 42 del 2009, abbia carattere transitorio “perché altrimenti l'accantonamento si tramuterebbe di fatto in appropriazione”. La procedura di modifica delle norme di attuazione in materia finanziaria costituisce, infatti, il “mezzo procedurale con il quale le autonomie speciali, anziché essere private definitivamente di quanto loro compete, partecipano al risanamento delle finanze pubbliche, impiegando a tal fine le risorse che lo Stato trattiene. Le quote accantonate rimangono, in tal modo, nella titolarità della Regione e sono strumentali all'assolvimento di un compito legittimamente gravante sul sistema regionale” fermo restando che i rapporti finanziari conseguenti all’applicazione degli accantonamenti devono necessariamente trovare apposita regolamentazione “in attesa che sopraggiungano le norme di attuazione cui rinvia l’articolo 27 della legge n. 42 del 2009”(Corte cost. n. 77 del 2015). Al riguardo giova inoltre ricordare che giusta la sentenza n 6 del 2019 la Corte costituzionale ha ritenuto illegittimo l'articolo 1, comma 851, della legge n. 205 del 2017 «nella parte in cui non prevede, nel triennio 2018-2020, adeguate risorse per consentire alla Regione autonoma Sardegna una fisiologica programmazione nelle more del compimento, secondo i canoni costituzionali, della trattativa finalizzata alla stipula dell'accordo di finanza pubblica». Si tratta di un arresto giurisprudenziale di grande momento ed in linea con quanto la Corte aveva affermato precedentemente circa la necessità che lo Stato ponga in essere una leale collaborazione con le autonomie territoriali nella gestione delle politiche di bilancio e della necessità che quest’ultimo riconosca, altresì, la specifica condizione di insularità. Secondo il chiaro orientamento del giudice delle leggi, infatti, nelle relazioni finanziarie tra Stato e Autonomie territoriali, infatti, la “ragione erariale” non può essere un principio tiranno. Ne discende che nell'adozione delle politiche di bilancio, il legislatore dispone di una discrezionalità “limitata” dagli effetti delle sentenze della Corte costituzionale, alle quali deve dare attuazione tempestivamente dopo la pubblicazione della sentenza e comunque entro la prima manovra di finanza ad essa successiva. Alla stregua dei principi delineati, e dopo diversi moniti al legislatore per rendere razionale e proporzionata la partecipazione delle Autonomie territoriali alla realizzazione degli obiettivi e al rispetto dei vincoli di finanza pubblica, è giunta così la dichiarazione di illegittimità costituzionale delle disposizioni della legge di bilancio dello Stato sulle relazioni finanziarie con la Regione autonoma Sardegna nel triennio 2018-2020. Al fine di conferire effettività alla propria pronuncia, la Corte ha enucleato dalla legislazione costituzionale, da quella attuativa e dai propri indirizzi giurisprudenziali i criteri con cui dovranno essere determinati i contributi spettanti alla Regione autonoma Sardegna per il triennio 2018-2020, in attesa che si perfezioni l'accordo definitivo tra lo Stato e la medesima Regione: 1) la dimensione della finanza della Regione rispetto alla finanza pubblica; 2) le funzioni effettivamente esercitate e i relativi oneri; 3) gli svantaggi strutturali permanenti, i costi dell'insularità e i livelli di reddito pro capite; 4) il valore medio dei contributi alla stabilità della finanza pubblica allargata imposti agli enti pubblici nel medesimo arco temporale; 5) il finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali. Con particolare con riguardo al tema delle entrate, come osservato dalla Corte dei conti-Sezioni riunite per la Regione Siciliana nel corso della parifica del rendiconto 2018 (13 dicembre 2019, presieduta per l’occasione dal Pres. Buscema) va escluso che: “i decimi individuati per il calcolo dell'imposta spettante alla Regione siano sufficienti ad assicurare – come previsto nello Statuto siciliano – un livello di entrate idoneo a sostenere l'espletamento di tutte le funzioni esercitate in virtù dell'autonomia speciale, specie in considerazione dell'entità del concorso alla finanza pubblica di cui si è detto. La completa attuazione dello Statuto siciliano, infatti, è un tema ancora aperto”. In tal guisa, volendo trarre le conclusioni sul tema delle entrate gli stessi giudici contabili affermano puntualmente “nell'ambito delle risorse complessive, pari a 20.352 milioni (comprese le partite di giro), se si escludono le entrate specificamente destinate alla sanità, pari a 7,3 miliardi, dei rimanenti 12,9 miliardi, altri due miliardi circa sono assorbiti per assicurare il livello dei LEA della Sanità, cosicché residuano per tutte le altre funzioni appena 10 miliardi che, con tutta evidenza, non appaiono per nulla sufficienti a fornire copertura finanziaria al complesso quadro di oneri di spesa rigidi né consentono manovre di politica fiscale o economica finalizzate al rilancio di settori di attività produttive”. Una considerazione a se stante merita la questione del contributo al risanamento della finanza pubblica determinato dalla l. n. 145 del 2018, a seguito dell’accordo concluso il 19 dicembre 2018 determinato in 1.001.000.000 €. Al riguardo deve ritenersi che la sopravvenuta deroga ai vincoli europei di bilancio ottenuta dallo Stato ben può consentire una temporanea riduzione siccome proposta dal Governo regionale e recepita dalla Conferenza delle Regioni con un apposito emendamento presentato al Governo e che prevede per il 202o ed il 2021 la riduzione a 300.000.000 euro. In senso analogo va poi ricordata la proposta di modifica delle norme di attuazione in materia di armonizzazione contabile (d.lgs. n. 158 del 2019), successivo all’approvazione del differimento al 30 settembre del termine per alcuni adempimenti di riequilibrio, adottata con delibera della Giunta del 28 marzo u.s. che prevede per il 2020 la sospensione del ripianamento del disavanzo regionale. Ciò anche per far fronte alla circostanza che, ad oggi, l’art. 111 del d.l. n. 18 del 2020, recante previsioni in materia di “Sospensione quota capitale mutui regioni a statuto ordinario”, limita - ed in termini del tutto discriminatori - alle sole regioni a statuto ordinario la sospensione delle quote capitale, in scadenza nell'anno 2020 dei prestiti concessi dal Ministero dell'economia e finanze e dalla Cassa depositi e prestiti S.p.a. trasferiti al MEF in attuazione dell'articolo 5, commi 1 e 3, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2003, n. 326. Le quote capitale annuali sospese sono rimborsate nell'anno successivo a quello di conclusione di ciascun piano di ammortamento contrattuale. Infine una delicata questione riguarda la riforma dei fondi strutturali europei indotta dalla crisi pandemica appena varata dalla Commissione UE e dal Parlamento europeo con la riforma dei regolamenti del 2013. Le risorse - com’è noto - sono assegnate in prevalenza alle regioni del Mezzogiorno, ed in termini ingenti alla Sicilia com’è nella logica e nelle finalità della politica di coesione, mentre in questo momento l’emergenza sanitaria e quella socio-economica dispiegano i propri drammatici effetti su gran parte del territorio nazionale. Le risorse del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR), le risorse del Fondo Sociale Europeo (FSE) ed i fondi destinati all’agricoltura ed alla pesca, oltre che quelle di programmi complementari e del Fondo sviluppo e coesione, pur in questa tremenda congiuntura sanitaria, sociale ed economica debbono mantenere la loro allocazione regionale e la funzione addizionale rispetto a misure straordinarie che lo Stato è chiamato a finanziare con la fiscalità generale, spingendo auspicabilmente il finanziamento in deficit sino a 100 miliardi di euro. Occorre scongiurare quel che è avvenuto sino ad adesso e che la stessa Commissione Europea, attraverso il direttore della DG, Marc Lemaitre, in ottobre scorso ha contestato formalmente al Governo. I fondi europei destinati al Sud ed alla Sicilia, in spregio alle previsioni dei Regolamenti europei, sostituiscono l’intervento ordinario dello Stato, in violazione del ‘Principio di addizionalità’ sancito dai regolamenti Ue, in base al quale i fondi europei debbono addizionarsi e non sostituirsi agli interventi ordinari degli Stati per realizzare il superamento del divario, ancora molto grave, che spacca il Paese. Occorre scongiurare che si replichi il “paradigma delle ferrovie”: al nord (come per l’alta velocità) si realizzano le infrastrutture ed acquistano i mezzi con la fiscalità generale (di tutti i contribuenti) ed in Sicilia, come nel Sud, in gran parte con le risorse europee. La riprogrammazione dei fondi europei e di coesione deve adesso contrastare gli effetti economici della pandemia e, nel contempo, assicurare l’addizionalità ed in nessun modo sostituire l’intervento che va assicurato dallo Stato su tutto il territorio nazionale. La Regione siciliana ha voluto precisare al Governo che la riprogrammazione dei fondi europei e di coesione non può destinare, evidentemente, iniziative al di fuori dei territori ai quali sono state assegnate. Ma il Governo nazionale deve pure chiarire che nei territori meridionali, le risorse europee scaturenti dalla riprogrammazione si aggiungeranno agli interventi statali di contrasto agli effetti economici della pandemia (addizionalità) per rafforzare la spinte nelle aree economicamente e socialmente più deboli, evitando alcuna perniciosa sostituzione. Regioni, già attraversate da una drammatica emigrazione “di ritorno” di decine di migliaia di operai e studenti e che erano in recessione già prima dell'irrompere della pandemia, e che vivranno, al termine delle misure sanitarie, mesi, se non anni, durissimi prima di incrociare la ripresa. È indubitabile che gli effetti della crisi economica del Sud ha ed avrà effetti più pervasivi e durevoli, proprio per l’intrinseca debolezza del tessuto socio-economico meridionale, sicché occorrerà adottare non solo misure per la ripresa di sostegno alle imprese, agevolando l’accesso al credito per rafforzare il capitale circolante e la liquidità, ma sopratutto iniziative di sostegno ai consumi se non di vera e propria assistenza alimentare. In conclusione nella riprogrammazione dei fondi europei e di coesione per far fronte agli effetti dell’emergenza pandemica si dovrà rispettare l’allocazione delle attuali dotazioni finanziarie e la loro destinazione regionale ed il principio di addizionalità delle risorse europee e di coesione rispetto agli interventi ordinarie e straordinari che vanno finanziati con la fiscalità generale. 5. Per adottare politiche di bilancio espansive in questo contesto difficile occorre l’“idemsentire de republica” e che si rifugga da tattiche declamatorie e cadornismo. In alcune iniziative questo Parlamento ha saputo dimostrare la capacità di decidere in fretta, come nel caso della riforma delle procedure amministrative (L.r. n. 7 del 2019). Al termine del primo conflitto mondiale, ad un’Italia uscita vittoriosa dalla guerra, ma drammaticamente provata sul piano economico, sociale, ma anche sanitario (aveva dispiegato i propri tremendi effetti la pandemia influenzale “spagnola”, dopo la Lombardia era stata infatti la nostra Regione ad offrire il più grande tributo di vittime, quasi 30.000, che si sommavano ai 45.000 caduti al fronte) un grande siciliano, V.E. Orlando richiamava la politica al confronto leale e proficuo: “l'ora impone ardui doveri ed esige lavoro austero e fecondo. Si potrà affermare la più radicale diversità di concezioni politiche ed escogitare la più opposta varietà di mezzi” richiedendo ai parlamentari “la più concorde e sincera volontà di costruire le nuove e più grandi fortune del nostro popolo” (discorso alla Camera del 3.12.1919). Quello che ci aspetta è un lavoro duro, cha sappia cogliere le difficoltà ed angosce dei siciliani di fronte a questa drammatica crisi, ma anche interpretare l’ansia di riscatto. Siamo chiamati, quindi, a dare alla Sicilia - e come da tempo ribadito nel più breve tempo possibile - un bilancio ed una legge di stabilità che sblocchino al più presto la spesa, mobilitino risorse ed investimenti, offrano strumenti e misure per affrontare recessione e disagio sociale, introducano riforme strutturali e massima semplificazione. 

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OLTRE LA PRIMA PAGINA
27/01/2021 16:46
💥 NOBLESSE OBLIGE: VOLANO GLI STRACCI NELLA CONTEa
26/01/2021 23:43
🌀 CONTE, IL GIOCO DELLE TRE CARTE
26/01/2021 17:23
COLPO DI STATO... MA CHE COLPO SE LO STATO QUI NON C'E'
26/01/2021 14:27
🌀 AAA: NUOVO CHURCHILL CERCASI
26/01/2021 0:44
🌀 IL GOVERNO CHE SARA'. L'EDITORIALE
25/01/2021 18:18
RETROSCENA: CONTE A UN PASSO DALLA DISPERAZIONE, LA POCHETTE PIU’ FAMOSA D’ITALIA RESISTE, MA...
25/01/2021 11:15
REGIONE SICILIANA: ARMAO, Standard & Poors: la Sicilia rimane in area di rating sicuro. RESTARE IN SICILIA (IL VIDEO)
25/01/2021 10:20
🔴 GOVERNO. HORA ADVENIT. MORTO UN PAPA SE NE FA UN ALTRO.
24/01/2021 19:37
TUTTA LA CRISI MINUTO PER MINUTO
24/01/2021 17:30
⚖️ Andrea Orlando a Conte "O ti sacrifichi tu o sacrifichi lui". Inizia la settimana di Bonafede.
24/01/2021 11:56
⭐⭐⭐⭐⭐ LE STELLINE OGGI, OVVERO SONO COME QUELLI DI PRIMA
24/01/2021 10:16
⭐⭐⭐⭐⭐ MI VENDO ... AL MERCATO DELLE VACCHE, I TESTIMONIAL
23/01/2021 14:27
🎪 IRONIA DA OSCAR. MEGLIO IL SERGENTE DE LUCA di un colonNELLO la qualunque
23/01/2021 11:47
🔴 CIAMPOLILLO UN FIGLIO UBBIDIENTE. 🔴 CON.TE A PEZZI
23/01/2021 3:04
QUESTO E' QTSICILIA
21/01/2021 14:04
Bonafede, la giustizia e la nuova maggioranza: intervista a Pierantonio Zanettin capogruppo F.I. in commissione giustizia CdD
19/01/2021 14:26
🔴 GIGGINO 'A PURPETTA (il sen. Luigi Cesaro F.I.) Era appestato per il M5S, ora lo cercano. Come si cambia per non morire
18/01/2021 20:07
MONUMENTALE L'INTERVENTO DI GIORGIA MELONI SULLA FIDUCIA A CONTE
18/01/2021 5:42
🔴 MASTELLA VS. CALENDA BOTTE DA ORBI. IL VIDEO
18/01/2021 5:38
DE ANGELIS: «COSA AVREMMO DETTO SE QUESTO SPETTACOLO LO AVESSE OFFERTO LA DESTRA?»
18/01/2021 5:35
⭐️⭐️⭐️⭐️⭐️ CIAO CIAO STELLINI, ANDIAMO CON SALVINI (? ? ?)
18/01/2021 5:31
🤡 LA FICTION DI GIUSEPPI CONTE
18/01/2021 5:20
🇻🇦 CONTE RISCHIATUTTO. I Retroscena di Minzolini e la bomba di Di Maio
16/01/2021 7:05
👿 LA CATARSI DI MASTELLA
15/01/2021 20:27
ITALIA 23: LA GATTA FRETTOLOSA FA I GATTINI CIECHI
15/01/2021 13:31
👺 COSTRUTTORI PIÙ NOBILI DEI RESPONSABILI? È SEMPRE PROSTITUZIONE POLITICA.
11/01/2021 23:48
🔪 A LETTO COL NEMICO. RENZI, CONTE, CASALINO, ROSATO
10/01/2021 18:42
❗🐄 SCOOP. CONTE, LA DISPERAZIONE E IL MERCATO DELLE VACCHE
09/01/2021 15:55
🔴🔵 FALLA COMU LA VOI MA PATERNO' E' SEMPRE CAPUT MUNDI
09/01/2021 14:09
🇮🇹 PRIMA LE IDEE. PRIMA DELLE POLTRONE, PRIMA DELLE BANDIERINE.
09/01/2021 7:55
🗽 LA LIBERTA' DI STAMPA TRA CENSURE E INTIMIDAZIONI (ART.21 COST.)
08/01/2021 23:44
📧E-NEWS23
08/01/2021 23:43
📧E-NEWS22
07/01/2021 10:38
🚧 Una tranvata per Conte. Anche la figlia di Moro firma la petizione per mandarlo via. La lettera.
07/01/2021 8:55
🆘 ITALIA SI, ITALIA NO, LA TERRA DEI CACHI
06/01/2021 20:35
☢️ GUARDA CASO PER FATALITÀ IL COVID. VIDEO DI MONTESANO E LA TEORIA DEL DIRETTORE DI RADIO MARIA
05/01/2021 8:41
Alessandra Ghisleri "Il futuro di FdI? Berlusconi perché sale nei sondaggi?"
04/01/2021 11:45
👺 TIRAMOLLA RENZI - L'UOMO CHE ABBAIA ALLA LUNA
02/01/2021 14:20
😂 L'uomo che sfilettava i delfini.... Una pagina di storia
02/01/2021 11:24
TUTTO IL 2020 IN UN CARTOON
31/12/2020 13:01
LA FILOSOFIA DEL PARADOSSO. IL BARBIERE DI RUSSEL. BUON ANNO(?)
31/12/2020 6:28
IN SICILIA: IL PARTITO LIBERALE SI RIORGANIZZA
19/12/2020 9:02
Giuseppe Conte, crisi di nervi con la giornalista di Sky Tg24 in conferenza stampa: "Lei la fa facile"
16/12/2020 14:07
LE PERLE DI QTS e l'analisi del prof. Tarro
15/12/2020 10:06
GIGGINO, E CHI FACEMU LEVA E METTI
15/12/2020 10:00
LA SFINGE TONINULLA NON RICORDA MA SPUNTA UN VIDEO
11/12/2020 21:17
M5S, QUELL'INSOSTENIBILE LEGGEREZZA DELLO SCANDALO
11/12/2020 11:26
DI MAIO "PERMETTE" SI CREDE UN MONARCA E PENSA CHE I CITTADINI SIANO SUDDITI. LA REAZIONE DEI SOCIAL
04/12/2020 15:00
CRACK M5S: Dino Giarrusso… tu dov’eri?
03/12/2020 13:16
🐑 Non tutti sono pecore. Il caso Piernicola Pedicini (M5S al Parlamento Europeo). Fuori un'altro.
01/12/2020 9:15
Casaleggio aveva ruolo politico in M5S, soldi da Philip Morris è compravendita di voto parlamentare (?)
30/11/2020 14:29
🔔 #CINQUESTELLOPOLI. I SOCIAL SI SCAGLIANO CONTRO CASALEGGIO E IL M5S
29/11/2020 13:08
MALAGIUSTIZIA E PROCESSO SENZA PROVE. Per il Pm Raffaele Lombardo “Aveva la mafia dentro…” Mah!
28/11/2020 8:35
VIOLENZA SULLE DONNE, ROMPIAMO IL SILENZIO, METTIAMOCI LA FACCIA. RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO L'IDENTIKIT DEL GALLO CEDRONE, DI SABRINA D'ORSI, VITTIMA CHE CI METTE LA FACCIA
25/11/2020 15:22
LA COERENZA HA UN NOME: ⭐ ⭐ ⭐ ⭐ ⭐
23/11/2020 14:18
DANTE AL COCUZZARO DEL M5S
23/11/2020 12:04
PASOLINI È DI DESTRA?
22/11/2020 7:00
IL GIOCO DELLE COPPIE
21/11/2020 19:13
i TIPI e i TOPI - stagione prima episodio uno - IL CASO KILLA
19/11/2020 10:12
Benham Fanaeyan, ottiene lo status di rifugiato politico. Altra battaglia vinta per i diritti umani e civili
15/11/2020 23:37
CANCELLERI AL TERZO MANDATO IN SICILIA, L'ON.LE VALENTINA CORTESE: «ABBATTETELO»
15/11/2020 13:58
CATANIA: UFFICIO DEL GIUDICE DI PACE CHIUSO E TRA I GIUDICI VOLANO GLI STRACCI
09/11/2020 18:01
MUSUMECI - RAZZA - LIBERTI E IL GIOCO DELL'OCA
27/10/2020 9:14
CATANIA - NO GRAZIE! PREFERISCO LO SCIAMANO!
25/10/2020 9:38
CATANIA: UNA CITTA' SENZA SPERANZA?
22/10/2020 18:53
NON CI STUPIREMO MAI ABBASTANZA
20/10/2020 19:41
❌ CATANIA - PROCESSATE BIANCO: "FUIRI" E' VERGOGNA MA SALVAMENTO DI VITA
17/10/2020 14:00
‼️ Lockdown, il giudice "condanna" Giuseppe Conte: "Abuso di potere che viola la Costituzione"
17/10/2020 10:28
🔴 SCENDE IL CONTE DAL MONTE
16/10/2020 22:29
COPRIFUOCO E TRIBUNALI MILITARI
16/10/2020 10:07
👅 DA #CAZZOLINA IN #CAZZOLINA
16/10/2020 6:31
📭 SINISTRI BUONISTI E GRILLINI VOMITANO FANGO SUL CADAVERE DI JOLE SANTELLI. MARAVIGNA SCRIVE
11/10/2020 15:56
EDITORIALE IN IMMAGINI: #DITTATURASANITARIA 6
10/10/2020 13:39
🔴 EMERGENZA FAKE
09/10/2020 18:37
LA #DITTATURASANITARIA
25/07/2020 10:43
Catania: "Far West" corso Sicilia: lo spaccio di droga è di sinistra? Il Video
24/07/2020 19:00
MARAVIGNA - POGLIESE, AMICI CONTRO
19/07/2020 10:46
A RISCHIO STIPENDI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE?
05/07/2020 13:12
IN RICORDO DI MAURO MELLINI
03/07/2020 17:43
TONINELLI CI MANCAVA. IL VIDEO
01/07/2020 11:22
L’Anm al Riformista: “Solo noi possiamo distribuire intercettazioni”. CHI HA PAURA DELLA VERITA'?
30/06/2020 10:50
Altro scandalo sulla magistratura, sui processi pilotati e come abbiano cambiato la storia.
28/06/2020 10:34
GIUSTIZIA: LA SPETTACOLIZZAZIONE DI SGARBI OSCURA LE GIUSTE RAGIONI DEL MERITO. LE ANALISI
26/06/2020 14:04
🔴 The Untouchables
25/06/2020 16:47
Appello al Sindaco di Siracusa di Fabio La Ferla presidente dell'Organizzazione Siciliana Ambientale
25/06/2020 16:15
BUFERA SGARBI ALLA CAMERA
25/06/2020 10:21
Sono tutti un FASCIO d'amici
20/06/2020 20:51
LE MESSAGGERIE MUSICALI DI PALAMARA
20/06/2020 20:43
CROCETTA E LE SUE CONVINZIONI. LO STRABISMO DI LUMIA
20/06/2020 20:40
LA VERGOGNA DI CORSO SICILIA VERSO SOLUZIONE? I LATRATI DEI BUONISTI
18/06/2020 14:40
CATANIA: QUANDO IL RISPETTO DELLE REGOLE DIVENTA PATOLOGIA OSSESSIVA
16/06/2020 18:30
Sen. Mario Giarrusso: "SCANDALO BONAFEDE: INIZIA A VENIR FUORI LA VERITÀ"
16/06/2020 18:27
Regione Siciliana: Brividi alla FOSS... Musica e il resto scompare
16/06/2020 18:25
Magistrati che appartengono di Massimo Vaccari - Magistrato
16/06/2020 18:23
REGIONE SICILIANA: LE ECCELLENZE DELL'ISOLA. ARCHIMEDE INVESTMENT srl
16/06/2020 18:21
Di Battista: "Se mi candido leader? Prima congresso, poi valuterò". Grillo lo ridicolizza
15/06/2020 19:53
M5S-GATE - GIRA LA CHAVEZ E APRI IL FORZIERE. ABC CONFERMA TUTTO. "ABBIAMO LE PROVE"
15/06/2020 16:29
REGIONE SICILIANA - FOSS: TANTO TUONO' CHE PIOVVE, ABBIAMO SCOPERTO IL VASO DI PANDORA
15/06/2020 11:07
ABC: «I servizi segreti venezuelani hanno finanziato il Movimento Cinquestelle». Mai dire mai !!!
14/06/2020 23:10
MESSAGGERIE MUSICALI...intervista a c... aperto
14/06/2020 23:04
VILLARIGATE, È UN CASO POLITICO PIÙ CHE GIUDIZIARIO
12/06/2020 3:29
LE TOGHE DI PERUGIA VOGLIONO DISTRUGGERE LE BOBINE DI PALAMARA
12/06/2020 1:10
A Catania si direbbe "è comu u puppu, chiù vugghi chiù duro addiventa"
12/06/2020 1:08
LA DICHIARAZIONE DI ANGELO VILLARI, LA NOSTRA DOMANDA
12/06/2020 1:04
CGIL-CAMERA DEL LAVORO CATANIA È RIVOLTA? LE FATICHE DEI VILLARIANI
12/06/2020 1:00
Lo stile leaderistico senza leader del Conte Luigi XVI
12/06/2020 0:54
"BUFFONE, BUFFONE". ALLA FACCIA DEL GRADIMENTO POPOLARE DEL CONTE DRACULA
12/06/2020 0:49
PALAMARA: E NELLE CHAT SPUNTA CATANIA
10/06/2020 18:50
CATANIA: C'ERAVAMO TANTO AMATI... La Colonna Sonora Della Politica Catanese, Ai Giorni Nostri
10/06/2020 15:22
PIANO COLAO E STATI GENERALI. IL GOVERNO È PRONTO A TUTTO PER SALVARSI
10/06/2020 9:53
«PADRE HO VOTATO BIANCO» - «FIGLIUOLO EGO TE ABSOLVO»
09/06/2020 23:01
IL GIORNO NERO DI BIANCO, ANCHE LA PROCURA DELLA REPUBBLICA DI CATANIA CHIEDE IL GIUDIZIO PER FALSO IDEOLOGICO
09/06/2020 18:18
IL MES, IL VIRUS E LA NUOVA EUROPA
09/06/2020 17:14
QUI GLADIO FERIT GLADIO PERIT
24/05/2020 22:34
MANI PULITE NELLA GIUSTIZIA... e ancora c'e' molto altro da scoprire
23/05/2020 23:13
GIORNALISTI E TOGHE, “COMPARI DI MERENDE”
23/05/2020 13:25
PARAGONE: "Il M5S è infetto, si è infettato del virus del potere".
23/05/2020 12:34
MALASANITÀ - DAMIANI: "SONO CROCETTA E ARMAO I NOSTRI OPPOSITORI"
23/05/2020 12:31
Dagospia compie vent’anni. Il 23 maggio del 2000 nasceva l’influente sito di news e gossip
23/05/2020 12:28
L'ITALIA DI MAGISTRATOPOLI E GIORNALISTOPOLI
06/05/2020 16:00
DI MATTEO VS. BONAFEDE. SCOOP! IN ESCLUSIVA LE INDISCREZIONI DA PALAZZO
01/05/2020 13:43
🔴 BUONA FESTA DEL LAVORO CHE NON CI SARA' PIU'
30/04/2020 12:58
MUSUMECI VS. SAMMARTINO, LA GIUSTIZIA E LA POLITICA
29/04/2020 13:21
🔴 IL CAROSELLO SERALE DEL CONTE-CASALINO
29/04/2020 10:46
DPCM, BUFERA SU CONTE
28/04/2020 21:02
COLPETTO DI STATO DI KIM JONG-CONT
28/04/2020 15:28
VALERIA SUDANO ALL'ATTACCO
28/04/2020 11:01
RENZI: "È uno scandalo quello che sta avvenendo a livello costituzionale".
28/04/2020 8:48
Dallo Stato di diritto allo Stato terapeutico. Le stoccate di Becchi
27/04/2020 20:12
IL “PRINCIPIO DELLA RANA BOLLITA”. Noi siamo le cavie
27/04/2020 17:41
Regione Siciliana. L'assessore Manlio Messina prima posta e poi «sa suca»
27/04/2020 16:18
QTSICILIA.BLOGSPOT.COM - IL NUOVO SITO
25/04/2020 12:25
CATANIA: «IL TRADITORE HA GETTATO LA MASCHERA» MARAVIGNA ALL'ATTACCO
24/04/2020 12:42
MES: RE TENTENNA AVANTINTRE, CHE BEL DIVERTIMENTO
23/04/2020 11:56
🔴 CHI E' AMICO DI VITTORIO FELTRI?
23/04/2020 1:05
22/04/2020 14:00
REPUBBLICA VIRTUALE DELLE BANANE. IL FATTO È LA COSTITUZIONE, TRAVAGLIO IL PRESIDENTE
20/04/2020 19:27
PAOLO BECCHI: "Siamo alla censura. Se non ti adegui al pensiero dominante non hai diritto di ribalta" IL VIDEO
20/04/2020 15:57
CORONAVIRUS & SOCIETA’ APERTA: I LIBERALI FIUMEFREDDO E MARAVIGNA PROPONGONO STATI GENERALI PER CATANIA
19/04/2020 2:22
Sansonetti: "Travaglio uno squadrista fascista". Dove sta andando l'Italia? IL VIDEO
18/04/2020 10:53
NEL SILENZIO DELLA PALUDE LA CASTA DELL'ANTICASTA SI PRENDE L'ITALIA
17/04/2020 20:10
CATANIA: BIANCO-POGLIESE, COME TOGETHER. L'INTERVENTO DI MARAVIGNA
17/04/2020 11:58
GOVERNO, UN PORTO DELLE NEBBIE...ANCHE SUL 4 MAGGIO
16/04/2020 13:36
#IONONRESTOZITTO. FLASH MOB LENZUOLA BIANCHE
14/04/2020 22:34
La compagna di Giuseppe Conte sotto inchiesta antiriciclaggio. I sospetti della Banca d'Italia
14/04/2020 11:19
"È stata una Caporetto". Intervista ad Aldo Cazzullo
11/04/2020 20:22
COL RETROSCENA SI FA PECCATO... MA SPESSO CI SI INDOVINA
11/04/2020 18:55
🌈 SERENA PASQUA...IN FAMIGLIA. #IORESTOACASA
11/04/2020 12:20
LA TRUFFA DEL MES. L'editoriale di di Paolo Becchi e Giuseppe Palma
11/04/2020 9:02
TUTTI CONTRO IL CIRCO FARLOCCO E CONTINUO DI CONTE